Valutazione del rischio vibrazioni

Protezione dei lavoratori contro i rischi di esposizione a vibrazioni meccaniche durante il lavoro. Misurazioni strumentali e redazione del DVR specifico.

Foto di un lavoratore che utilizza con le mani un martello demolitore in un cantiere edile e un lavoratore che conduce un carrello elevatore in un capannone industriale.

Il D.Lgs. 81/2008, dall'art.199 all'art.205 e Allegato XXXV, stabilisce le prescrizioni minime di sicurezza e salute per la protezione dei lavoratori dai rischi derivanti dall'esposizione alle vibrazioni meccaniche.

Il Testo Unico distingue chiaramente due differenti tipologie di esposizione:

  • vibrazioni al sistema mano-braccio (in sigla HAV) trasmesse dalle attrezzature portatili o condotte a mano come trapani, smerigliatrici, motoseghe, martelli demolitori, ecc.
  • vibrazioni al corpo intero (in sigla WBV) trasmesse ai lavoratori a bordo di macchine o veicoli di lavoro come carrelli elevatori, macchine movimento terra, trattori agricoli, autocarri, ecc.

Effetti sulla salute dei lavoratori

L'esposizione prolungata o incontrollata alle vibrazioni meccaniche può causare patologie professionali gravi e spesso irreversibili:

  • per le vibrazioni mano-braccio (HAV): disturbi vascolari come la sindrome da "dito bianco" o fenomeno di Raynaud, patologie neurologiche, lesioni muscolo-scheletriche e osteoarticolari a carico di polsi, gomiti e spalle
  • per le vibrazioni al corpo intero (WBV): disturbi e lesioni alla colonna vertebrale quali dorsalgie, lombalgie, eritemi o degenerazioni dei dischi intervertebrali

La valutazione del rischio e le misure preventive

La valutazione del rischio vibrazioni deve identificare i valori di esposizione giornaliera e confrontarli con i valori d'azione e i valori limite previsti dal D.Lgs. 81/2008.

Il datore di lavoro ha il compito di adottare misure di prevenzione e protezione adeguate, tra cui:

  • la scelta di attrezzature e macchinari a basso livello di vibrazioni
  • la corretta manutenzione periodica dei macchinari e dei sistemi antivibranti
  • la fornitura di dispositivi di protezione individuali idonei (es. guanti antivibranti certificati)
  • la riorganizzazione dei turni di lavoro con pause adeguate
  • la sorveglianza sanitaria condotta dal medico competente

Aggiornamento periodico

La valutazione del rischio vibrazioni deve essere aggiornata, come tutti i rischi fisici, ogni 4 anni o prima in caso di modifiche rilevanti alle attrezzature, ai processi produttivi o a seguito degli esiti della sorveglianza sanitaria.

Cantieri edili

Per le imprese che operano nei cantieri temporanei o mobili, le indicazioni sui livelli di esposizione alle vibrazioni devono essere inserite anche all'interno del Piano Operativo di Sicurezza (POS).

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